Recensione Dragon Ball Budokai Tenkaichi 2

Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 2

Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi dello scorso anno (2005) non è stato esattamente un successone in quanto troppo indietro rispetto alle innovazioni introdotte in Dragon Ball Z: Budokai 3: meno elementi da gioco di ruolo, azione di gioco interamente incentrata nei combattimenti, impossibilità di effettuare fusioni e trasformazioni in combattimento. Nonostate questo però il titolo Budokai Tenkaichi ha venduto tantissime copie, tanto da spingere Atari a realizzare un nuovo titolo della serie Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 2!

Introduzione

Con Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 2, Spike ha finalmente raggiunto uno status produttivo indiscutibilmente ottimo. L’imponente saga di Akira Toriyama ha ora un suo esponente videoludico di qualità, indubbiamente capace di omaggiare i milioni di fan della serie e cancellare dagli albi dei ricordi la miriade di prodotti correlati usciti nell’ultimo decennio, se non oltre. Il primo impatto con questo secondo episodio importato dall’America della saga Budokai Tenkaichi 2 è positivo: il titolo, oltre ad offrire un’ingente quantità di modalità, ha la fortuna di ospitare un numero inestimabile di personaggi (oltre un centinaio), tratti dalle differenti declinazioni di Dragon Ball, da Z a GT, senza trascurare i relativi film. Analizzando la sostanza di gioco, è inevitabile il paragone con il suo prequel, di per sé già piacevole; per non incappare nel rischio di offrire un prodotto pressoché identico, Spike ha scelto di non limitarsi esclusivamente ai contenuti, limando pesantemente i problemi di gameplay che affliggevano il primo Budokai Tenkaichi. Il risultato è un sistema di gioco finalmente complesso, in grado, una volta per tutte, di emulare la miriade di tecniche ed abilità di tutti i combattenti più carismatici della serie.

Alla ricerca delle sette sfere

Dopo aver regolato a proprio piacimento alcune impostazioni di gioco il primo passo in questo universo Dragon Ball è la modalità Avventura del Drago. Senza stravolgere il suo concept originale, questo mode scenario ricopre un’imponente fetta della trama originale:si parte così dalla prima invasione dei Sayan sul pianeta terra al termine della serie GT, intervallando il tutto con le trame originali narrate nei lungometraggi e con alcuni scenari speciali da sbloccare. La storia è così suddivisa in saghe, a loro volta frammentate in capitoli, da affrontare in rigorosa cronologia. Spike, per stimolare i fan, oramai a conoscenza dei fatti e indubbiamente impassibili dinnanzi ai risvolti scenici, ha ben pensato di poggiare le basi di questo mode attorno ad un’infinità di bonus collezionabili, dai personaggi (come anticipato, oltre un centinaio) alle abilità (fondamentali per incrementare determinati poteri, seppur l’interfaccia di gioco non sia molto chiara), senza dimenticare i famosi zenie (la valuta di Dragon Ball che permette di acquistare nuovi oggetti nello shop). Un secondo aspetto di non poco conto èl’evoluzione dei propri combattenti, i quali possono migliorare le loro abilità nel corso della storia. Prima di recarsi nel luogo dello scontro (indicato con un cerchio rosso sulla mappa), infatti, il giocatore ha la possibilità di spostarsi liberamente per raggiungere dei luoghi alternativi e, in determinati casi, scegliere il proprio partner per i combattimenti a squadre. Ovviamente, alcuni punti non sono segnalati e possono essere scovati unicamente durante un’accurata esplorazione.

Schermata di battaglia

La maggior parte dell’avventura si svolge sul campo di battaglia. Molto simile al primo capitolo, ma con le dovute modifiche e i tanti attesi miglioramenti, Budokai Tenkaichi 2 si sviluppa in un contesto completamente tridimensionale, nel quale è possibile volare, salire o scendere in elevazione, attaccare dalla distanza, trasformarsi ed altro, rispecchiando fedelmente le mosse descritte nel manga originale.Sullo schermo sono visualizzabili differenti indicatori, come ad esempio quello della salute, che misura l’energia dei personaggi (tre livelli di vita prima di finire KO), o quello relativo all’Aura, che si riempie quando pugni, calci e attacchi speciali vanno a segno. E’ inoltre disponibile un indicatore Scorta Colpi, che si riempie automaticamente durante un combattimento. Una volta raggiunto il livello massimo, appare una bolla blu accanto all’indicatore, che inizia a riempirsi di nuovo. Queste bolle di scorta permettono di lanciare le Tecniche Preferite (vale a dire le più potenti) a propria disposizione. Alcune di essere, come l’Esplosione Solare, consumano due ricariche intere. Per il resto, oltre al tempo restante, ricopre un ruolo di primaria importanza il Radar, che aiuta a mirare il nemico. Un triangolo giallo al centro indica il proprio personaggio e la direzione in cui è rivolto. Il cerchio delimita i margini del campo di battaglia. Il triangolo viola, invece, segnala la posizione dell’avversario. Se il nemico non appare sul radar, si può sfruttare la Ricerca Z per individuarlo. Questa funzione cambia in base ai combattimenti, rendendo gli scontri più imprevedibili: ad esempio, Vegeta ha a propria disposizione un potente rilevatore, mentre i cyborg non possono essere individualizzati, poiché non hanno una propria energia spiritica.

Attacco e difesa

Gli scontri veri e propri si svolgono pressoché come in passato, ma in maniera decisamente più dinamica. Le combo sono al centro degli scontri ravvicinati e focalizzano la loro esecuzione su sequenze piuttosto lunghe di tasti. Le reali novità riguardano la possibilità di colpire il proprio avversario con un attacco potente e rapido, in modo da scaraventarlo il più lontano possibile. Una volta in volo, il nemico è raggiungibile, ad esempio, effettuando velocemente un teletrasporto alle sue spalle, per proseguire nella propria sequenza di calci e pugni. Questa piacevole libertà d’azione crea delle situazioni davvero complesse, nel corso delle quali si può dar vita a degli scontri entusiasmanti. Per variare i piaceri, inoltre, è possibile scaraventare il povero malcapitato contro un palazzo o una montagna, che a sua volta finirà in mille pezzi. Il teletrasporto è una delle abilità fondamentali per non soffrire eccessivamente l’iniziativa della CPU, di conseguenza è consigliabile apprendere il suo utilizzo il più velocemente possibile, anche per sfruttarlo in occasione di semplici combinazioni di calci e pugni. In DBZ: BT2 l’attacco ravvicinato frontale non è sempre l’arma migliore; le parate e le azioni evasive sono un’altra caratteristica di primaria importanza per non subire una sconfitta in tempi piuttosto brevi. Per quanto riguarda gli attacchi dalla lunga distanza, è offerta una discreta varietà di colpi, che possono trasformarsi in mosse finali che utilizzando una determinata quantità di Aura o di energia. Anche il loro sfruttamento è da tenere sempre in considerazione, non solo per l’ingente danno che sono grado di creare, ma soprattutto perché rallentano le azioni della CPU, piuttosto aggressiva dall’inizio alla fine dei combattimenti. Per concludere questa escursione nei combattimenti, sono da segnalare le fusioni e le trasformazioni, ora finalmente applicabili nel pieno svolgimento delle battaglie.

Modalità per tutti

Oltre alla modalità Avventura del Drago, a menu sono disponibili valide alternative. La Battaglia Z Suprema, ad esempio, è suddivisa in circuiti, composti da una serie di battaglie. Completando un circuito, si guadagnano oggetti rari o nuove sfide in base al proprio piazzamento in classifica, determinato con un punteggio. Il Torneo del Drago, invece, permette di partecipare a uno dei tre tipi di competizioni, ovvero, il Torneo Mondiale (perde chi esce dal ring), il Gioco di Cell (vince chi resta in vita) o il Grande Torneo di Arti Marziali (l’avversario finale non merita commenti: Mr. Satan). Più classico, il Duello permette di creare le sfide dei propri sogni selezionando tra i vari personaggi sbloccati, mentre l’Allenamento Supremo è utile per apprendere le tecniche base e avanzate dei combattenti. Per finire, troviamo l’Evoluzione Z ed il Negozio. La prima modalità serve per personalizzare i personaggi, visualizzare la propria collezione di abilità acquisite e successivamente combinarle tra loro. Gli Oggetti Z sono oggetti ed idoneità speciali di ogni personaggio e si guadagnano nel corso dell’Avventura del Drago oppure vincendo un torneo o una competizione nel mode Battaglia Suprema.

Grafica e sonoro

Tecnicamente, Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 2 è piacevole sotto ogni punto di vista.Realizzati in cel-shading per rispecchiare al meglio le loro controparti cartacee e animate, i personaggi subiscono l’influenza degli scontri, mostrando i segni dei colpi ricevuti in viso e sugli indumenti. La fluidità non è da meno, garantendo scontri rapidi e difficilmente caratterizzati da tempi morti. Le ambientazioni in generale soffrono lievemente la cura del dettaglio, non proprio elevatissima, ma nel complesso piacevole. Di notevole impatto, invece, gli effetti in generale e le animazioni, pressoché perfetti.Per quanto concerne il comparto audio, il discorso è castigato da una colonna sonora non originale, che tal volta non riesce proprio a convincere. Per contro, le voci rispecchiano il cartone animato, sia in lingua inglese che in giapponese (la seconda è vivamente consigliata per l’abilità dei doppiatori).

Conclusioni

Terminato il lungo viaggio alla ricerca delle sfere del drago, è con piacere constatare cheDragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 2 è la miglior trasposizione videoludica della serie. Il gameplay, volutamente spettacolare, è finalmente in grado di offrire ore e ore di combattimenti dinamici, caratterizzati da un’infinità di mosse e comandi speciali. Il comparto tecnico, dal canto suo, non delude, a parte una serie di tracce audio non proprio ideali al contesto. Poco male, perché Budokai Tenkaichi 2 si appoggia principalmente ad un quantitativo spaventoso di contenuti ed ad una serie di modalità di gioco piacevoli e mai scontate. I fan della serie non possono assolutamente lasciarsi scappare questo picchiaduro, soprattutto perché in assenza di una modalità online, è possibile scambiarsi le password associate ai propri personaggi per affrontare i combattenti creati dagli amici.

Recensione a cura di GokuSSj

2 Comments

  • By trucos juegos psp, September 14, 2014 @ 5:02 am

    Disfruto verdaderamente lo que haceis. Este tipo de
    colaboracion astuto y una exposicion directa!! Seguid añadiendo una tarea de modo tan interesante chicos, yo he incluido esto a mi lista favoritos.

  • By mini juegos gratis spiderman, September 12, 2014 @ 7:50 pm

     Que No ienso que loo que has desarrollado es dee este
    modo. Debieras informarte de mejor manera o reformar las fuentes de datos.

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