Sfere del drago


Le sfere del drago sono degli oggetti magici che, se radunati, permettono di evocare un drago in grado di esprimere uno o più desideri.
Si conoscono tre gruppi di sfere del drago, ognuno composta da 7 sfere, aventi da 1 a 7 stelle.

I nomi delle sfere del drago sono:

  • Sfera da una stella: Isshinchu
  • Sfera dalle due stelle: Ryanshinchu
  • Sfera dalle tre stelle: Sanshinchu
  • Sfera dalle quattro stelle: Sushinchu
  • Sfera dalle cinque stelle: Vushinchu
  • Sfera dalle sei stelle: Ryushinchu
  • Sfera dalle sette stelle: Chishinchu

Sfere del drago terrestri

Queste sfere sono state create dal Dio della Terra (il Supremo nella versione italiana dell’anime), un alieno di razza namecciana, a immagine e somiglianza di quelle di Namecc, il suo pianeta natale (con la differenza delle dimensioni: quelle namecciane sono tre volte più grandi!). Il loro aspetto è quello di piccole sfere di colore giallo, della consistenza della pietra, punteggiate da un numero variabile di stelline stilizzate rosse.

Chiunque riesca a riunire le sette sfere, potrà evocare il drago Shenron ed esprimere un desiderio, dopodiché esse si disperderanno nuovamente sul pianeta Terrae resteranno tramutate in pietra per un anno.

Infatti durante la saga il drago viene evocato per ben 9 volte quando il suo creatore in realtà le aveva concepite per essere utilizzate una volta ogni 100 anni, in quanto trovarle sul pianeta sparse chissà dove doveva essere molto difficile: invece la protagonista femminile Bulma, (figlia dello scienziato inventore delle capsule e proprietario della Capsule Corporation) riesce a inventare un “radar” (il Dragon Radar – “Radar del Drago”) capace di captare il segnale energetico prodotto dalle sfere magiche, in modo che possano essere trovate facilmente. Il Dragon Radar funziona anche con gli altri tipi di sfere.

I desideri espressi durante la storia sono i seguenti:

  • Per impedire che il malvagio Pilaf diventi il padrone della Terra, Olong, un maialino trasformista amico di Goku, lo anticipa esprimendo il desiderio di ottenere delle mutandine femminili.
  • Goku si incarica personalmente di trovare le sfere e riunirle per riportare in vita Bora, il padre di un bambino indiano (Upa) ucciso dal killer Tao Bai Bai.
  • Il Grande Mago Piccolo (padre di Piccolo) appartenente alla famiglia demoniaca si impossessa delle sfere riuscendo quasi ad eliminare Goku ed esprime il desiderio di possedere la giovinezza eterna.
  • Il piccolo Goku ha ormai sconfitto il Grande Mago Piccolo ed è il momento che le vittime della sua malvagità tornino in vita.
  • Goku viene resuscitato al momento dell’arrivo sulla Terra di due Saiyan malvagi, Nappa e Vegeta.
  • Durante lo scontro tra Goku e Freezer (tiranno regnante nell’universo) le sfere vengono utilizzate per resuscitare tutte le persone uccise dal tiranno e dai suoi seguaci.
  • Dopo la sconfitta di Cell, le sfere del drago hanno riportato in vita tutti coloro che erano stati uccisi da quest’ultimo e hanno rimosso l’esplosivo presente nel corpo di C-17 e C-18.
  • Le sfere del drago vengono usate da Bulma per far tornare in vita tutte le persone morte nel giorno del 25° torneo Tenkaichi, tranne i malvagi.
  • Le sfere del drago vengono utilizzate per cancellare il ricordo dello spietato Majin Bu dalla mente della gente.

Le sfere del drago vengono utilizzate spesso anche nei film di Dragon Ball, ma i desideri espressi non vengono conteggiati nella serie animata.

Nell’universo di Dragon Ball, Akira Toriyama ha inserito l’esistenza di altre tipologie di sfere del drago oltre a quelle descritte: le sfere del drago namecciane e le sfere del drago demoniache (in Dragon Ball GT).

Sfere del drago namecciane

Sono tre volte più grandi di quelle terrestri e il tempo in cui restano tramutate in sassi dopo il desiderio è un anno namecciano (corrispondente a 130 giorni terrestri). Si possono esaudire tre desideri, ma per evocare il drago Polunga è necessario conoscere una parola d’ordine ed esprimere i desideri in lingua namecciana, e con ogni desiderio non si può resuscitare, almeno nella versione originale di queste sfere, più di una persona morta.

I desideri espressi al drago Polunga durante la storia sono i seguenti:

  • Resuscitare Piccolo, teletrasportarlo sul pianeta Namecc e trasferire sulla Terra tutte le persone presenti su Namecc tranne Goku e Freezer.
  • Trasferire l’anima di Crilin sulla Terra, resuscitare Crilin e resuscitare Yamcha.
  • Resuscitare Tenshinhan, resuscitare Jiaozi e trasferire i namecciani su un nuovo pianeta.
  • Ricreare la Terra che era stata distrutta da Majin Bu, resuscitare tutte le persone morte dopo il 25° torneo Tenkaichi tranne i malvagi, ridare la forza a Goku.
  • Ricreare la Terra distrutta dalle sfere malvagie dopo un anno dall’attivazione.

Sfere del drago dalla stella nera

Queste sfere del drago sono simili a quelle terrestri e namecciane, ma con le stelle più grandi e di colore nero. Sono state create dal Figlio di Kattatsu prima della sua scissione (che generò Dio ed il Grande Mago Piccolo); per questo motivo sono le sfere più potenti mai create. Quando si attivano appare un drago Shen Long enorme e potentissimo, di colore rosso con le scaglie dorate e delle enormi corna. Dopo l’uso si spargono in tutto l’universo, e, se non si ritrovano entro un anno, il pianeta sul quale sono state usate viene mano a mano colpito da catastrofi naturali sempre più gravi, fino alla completa esplosione dello stesso. Di tali sfere si sono perse definitivamente le tracce durante la serie. Infatti, durante la parte di Baby, Piccolo si lascia volontariamente morire nell’esplosione del pianeta Terra proprio per distruggere le sfere dalla stella nera, che riteneva estremamente pericolose; è ciò che il namecciano dirà mentalmente a Gohan prima di lasciarsi morire nell’esplosione del pianeta Terra. Nonostante compaiano solamente in Dragon Ball GT, si sono rigenerate nel momento in cui Piccolo e Dio si sono riuniti, facendo rinascere il Figlio di Kattatsu.

I desideri espressi con queste sfere sono i seguenti:

  • Far tornare Goku bambino.
  • Creare il pianeta nativo di Baby, Plant, vicino alla Terra.

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